Previous Next
Un focus sulle pensioni al femminile Alessandra Servidori                Un focus sulle pensioni al femminile                31 agosto... Read more
Renzi acchiappi la mano tesa di Monti Alessandra Servidori                         RENZI acchiappi la mano tesa di MONTI  Se fossi... Read more
Donne giovani : diminuisce l'occupazione .Governo basta sussidi ci vogliono politiche attive Alessandra Servidori  Occupazione Donne e giovani : una situazione disastrosa - I dati Istat... Read more
Caregivers familiari :novità importanti Alessandra Servidori La virulenza  aggrava la situazione delle persone affette da patologie... Read more
OCSE : ci boccia sulle politiche attive  L'approfondimento di Alessandra Servidori       www.strartmagazine.com  9 luglio... Read more
chi aiuta le donne a mettere al mondo figli e continuare a lavorare? Alessandra Servidori – 9 gennaio 2018    Chi aiuta le donne a mettere al mondo figli e a poter... Read more
TRASFORMAZIONI TECNOLOGICHE, FORMAZIONE E LAVORO PROBLEMI E PROPOSTE     Professionalità - n. 2/2018 - Anno XXXIV - ISSN:... Read more
Attenzione lo smart working si modifica Alessandra Servidori        Attenzione lo smart working  si modifica  Salvo... Read more
Oggi 8 marzo tanti contributi e domani 9 Marzo Audizione in Senato PNRR DA ALESSANDRA   alle amiche di TutteperItalia UN 8 MARZO IMPEGNATISSIMO: tante riflessioni sui ... Read more
Donne e uomini nella UE: EUROSTAT denuncia le insopportabili disuguaglianze Alessandra Servidori               Studiare,lavorare, guadagnare in Europa: permangono, anzi... Read more
ALE'CAMERA DEI DEPUTATI martedì 9aprile 2024                                                   Alessandra Servidori ALÉ  Il racconto di una... Read more
Seduta 499 del Senato Nel corso della seduta pubblica n° 499 del Senato del 8 settembre 2015 è stato approvato il testo... Read more
Hillary alla gogna Alessandra Servidori - Hillary alla gogna. Tutti contro Hillary: e oltre la  brutale sconfitta ,... Read more
Come ci ha cambiato il Covid https://www.ildiariodellavoro.it/come-il-confinamento-ci-ha-cambiato-la-vita-il-rapporto-ue-living-a... Read more
Europa sul Recovery Plan e i rapporti con l’Italia Alessandra Servidori- Cosa succede in Europa sul Recovery Plan e i rapporti con l’Italia 27... Read more
E' arrivato il lavoro autonomo Alessandra Servidori Il disegno di legge s AS 2233b  Misure per la tutela del lavoro autonomo... Read more
IN MEMORIA DI JO Alessandra Servidori IN MEMORIA DI JO      18 giugno 2016 \n Questo indirizzo email è... Read more
Welfare aziendale e produttività: troppo pochi gli accordi Alessandra Servidori - Produttività ,welfare aziendale e contrattazione : ancora troppo pochi gli... Read more
BANCHE e dintorni :la storia vera della truffa di Stato Alessandra Servidori – LA storia vera della TRUFFA di STATO La vicenda del “salvataggio delle 4... Read more
Donne e elezioni i passi indietro trasversali contro la democrazia rappresentativa. Alessandra Servidori  Donne e elezioni  i passi indietro trasversali  contro la democrazia... Read more
NO NON SERVE ALL'ITALIA una Costituzione e un Parlamento mutilati Alessandra Servidori                                              NO     NON SERVE... Read more
INNOVAZIONE E PARI OPPORTUNITÀ a cura di Alessandra Servidori Studiose insieme contro il Virus e oltre                  Nuova professionalità Giugno 2020    INNOVAZIONE E PARI OPPORTUNITÀa cura di... Read more
24 NOVEMBRE UNIMORE per le Pari Opportunità UNIMORE –Dipartimento GIURISPRUDENZA – CENTRO STUDI LAVORI e RIFORME CESLAR   24 novembre:... Read more
La Ue ci prende (giustamente)a sberle  Alessandra Servidori    -   Continuiamo a prendere sberle dalla UE- 26 aprile 2018 Mentre in... Read more
Malattie professionali. ecco la guida amichevole Alessandra Servidori    27 settembre 2017 Continua il nostro impegno per le donne egli uomini e... Read more
La scuola nella legge di bilancio e nel decreto fiscale : perchè accanirsi su di essa è criminale Alessandra Servidori  La scuola nella legge di bilancio 2019 e nel decreto fiscale : perché... Read more
Cronaca di una campagna elettorale referendaria tra diritto e potere.Scena 1 Alessandra Servidori Cronaca di una campagna elettorale referendaria tra diritto e potere.  ... Read more
Verso le elezioni e tanta nebbia Alessandra Servidori    Verso le elezioni e tanta nebbia Non c’è stata pausa Natalizia :... Read more
Ecco cosa manca nella legge distabilità Ecco cosa manca nella Legge di bilancio             www.formiche.com Alessandra Servidori... Read more
Cuneo fiscale e lavoro : una palla al piede dell'economia  Alessandra Servidori  IL CUNEO FISCALE DEL LAVORO :UNA PALLA DI GRANITO ai piedi... Read more
E' il momento di scommettere sui lavoratori e lavoratrici È il momento di scommettere sui lavoratori  IL RIFORMISTA 15/10/2020 giovedì 15 ottobre 2020... Read more
Ma che mondo Ikea è dove si licenzia la madre di un disabile? Al responsabile risorse umane IKEA Corsico MILANO   \n Questo indirizzo email è protetto... Read more
Parità e imprese .America ed Europa a confronto  ALESSANDRA SERVIDORI La parità di genere nelle imprese : America ed Europa a confronto  La... Read more
Salviamo i due marò dai complottisti Alessandra Servidori  Salvatore Girone,comunque ha diritto di curarsi in Italia, come... Read more
No alla criminalizzazione dell'educazione sessuale in Polonia QUI EUROPA    www.ildiariodellavoro.it  No alla criminalizzazione dell’educazione sessuale in... Read more
LEGGE DI BILANCIO : LE NOVITA' SUL LAVORO LEGGE DI BILANCIO 2021: TUTTE LE NOVITA’ IN MATERIA DI LAVORO- È stata pubblicata... Read more
IGNORANZA E DEMENZIALITA'                                            IGNORANZA  E  DEMENZIALITA’  Lo sviluppo della... Read more
medicina di genere : nuova frontiera per la contrattazione  Alessandra Servidori         Una nuova frontiera per la contrattazione : la medicina di... Read more
Non è un Paese per bambini Alessandra Servidori                          Non è un paese per bambini Un’ indagine nazionale... Read more
TELETHON e TUTTEPERITALIA insieme per sostenere la ricerca scientifica       Natale 2022                                   Anche quest’anno aderiamo come... Read more
Le 4 Signore di forza italia fanno primavera Alessandra Servidori  Le quattro signore di Forza Italia fanno primavera Silvio Berlusconi ha... Read more
Un nuovo partito europeo: spunti per la riflessione ALESSANDRA SERVIDORI ed alcune amiche ed amici autenticamente liberali e riformisti    chi... Read more
Molte ombre poche luci dalla LEGGE di Stabilità ALESSANDRA SERVIDORI                  Molte ombre poche luci dalla  LEGGE di Stabilità Entro... Read more
Un buon anno non si nega a nessuno ma il 2018 si è chiuso con una manovra da delirio Alessandra Servidori Né rigore né crescita. Il governo giallo verde ha perso la scommessa contro... Read more
Donne e pandemia .www.ildiariodelavoro.it Donne e pandemia, le raccomandazioni del parlamento Ue  www.ildiariodellavoro.it   Il Parlamento... Read more
2018 : attenzione alla disabilità Alessandra Servidori       Attenzione alla disabilità  Anche nel 2017  si è registrato un... Read more
25 Novembre :non bastano più i gesti simbolici   ALESSANDRA SERVIDORI   www.ildiariodellavoro.it  25 novembre giornata internazionale per... Read more

Perchè è sbagliato il decreto del 12 luglio n.87 che non si può chiamare dignità

ALESSANDRA SERVIDORI

……. Perché è sbagliato il DECRETO-LEGGE 12 luglio 2018, n. 87-Disposizioni urgenti per …….lavoratori e imprese , ed è  perfetta invece la relazione tecnica .

In premessa è d’obbligo dati comparativi alla mano commentare  e contraddire  l’affermazione del Governo per cui il numero dei contratti a tempo determinato o temporanei in Italia è molto superiore alla media Europea : secondo l’agenzia Europea di statistica e i dati Eurostat –dunque due autorevoli fonti- il modo semplice per capire se davvero il lavoro a tempo determinato è in aumento o meno consiste nel contare quanto pesa la fetta di occupati con questo genere di contratti sul totale dei dipendenti.  E’ più utile  confrontare  questo numero con il resto d’Europa, per capire quanto è frequente in Italia il ricorso al lavoro a termine e se siamo o meno un’eccezione rispetto agli altri paesi avanzati . Così si   rileva che il numero complessivo di contratti a termine sottoscritto in Italia è, più o meno, in linea con quello della media dell’Area Euro. Secondo  Istat, in Italia ci sono 22 milioni e 874 mila lavoratori di questi, sono dipendenti 17 milioni e 640 mila, divisi tra 14 milioni e 878 mila tempi indeterminati e 2 milioni 762 mila tempi determinati. Gli indipendenti sono 5 milioni e 234 mila. Secondo l'ultima rilevazione Eurostat disponibile, i contratti a tempo determinato in Italia nella fascia 15-64 anni erano il 12,1% del totale, una quota pari a quella della media europea a 28 Stati ma inferiore all'area euro (13,7%). La Francia è al 14,9%, la Germania 11,7%. Spagna e Portogallo sono rispettivamente al 22,4% e al 19%.

Il decreto è  sbagliato  fondamentalmente  perché non affronta il tema di come preparare i lavoratori a un mercato dove è richiesto di transitare spesso da un mestiere all'altro aggiornando le proprie competenze,e si concentra sui contratti a tempo determinato oltre i 12 mesi, che sono numericamente esigui rispetto a quelli più brevi e dove  il comportamento opportunistico delle aziende è oggettivamente meno evidente. Il rischio vero  è quello di contribuire ad un rafforzamento del turnover tra lavoratori a termine. Infatti considerata la causale come un elemento di rischio la volontà di evitarla si traduce facilmente nell’estinzione del rapporto di lavoro e con l’assunzione di un nuovo lavoratore che, complice la disoccupazione che sfiora ancora l’11%, non è difficilissimo da trovare. Questo si aggrava ancora di più per i lavoratori con un contratto a termine in corso , stipulato quindi senza causale, e per i quali, in assenza di un regime transitorio o di incentivi importanti per la conversione a rapporto a tempo indeterminato, si prospetta quasi con certezza la fine del rapporto onde evitare il grande rischio di dover apporre una causale che porterebbe con sé, in questo caso più che in altri, un elevatissimo rischio di contenzioso.

Capovolgiamo  poi per una analisi  l’articolato del decreto in oggetto cominciando dall’art 14  che recita testualmente e senza nessun “Imbroglio” ART 14 comma 2 -…….Agli oneri derivanti dagli articoli 1 e 3, valutati in 17,2 milioni di euro per l'anno 2018, in 136,2 milioni di euro per l'anno-2019, in 67,10 milioni di euro per l'anno 2020, in 67,80 milioni di euro per l'anno 2021, in 68,5 milioni di euro per l'anno 2022, in 69,2 milioni di euro per l'anno 2023, in 69,8 milioni di euro per l'anno 2024, in 70,5 milioni di euro per l'anno 2025, in 71,2 milioni-di euro per l'anno 2026,…… omissis “…… Significa che c’è una spesa che va coperta perché evidentemente la riforma del contratto a termine riduce le entrate infatti  essendoci meno occupazione c’è meno retribuzione, meno tasse ed entrate fiscali e contributiva. Dunque la relazione tecnica  accompagna obbligatoriamente ogni legge ed è responsabilità del Ministero che la propone ed è firmata dalla Ragioneria generale dello Stato che si avvale dei dati inps.Punto

Nel merito .Queste norme  nel momento in cui entreranno in vigore, andranno a insistere sulla disciplina del contratto a termine  e della somministrazione di lavoro, intervenendo così su di una serie di istituti tradizionalmente oggetto di negoziazione nell’ambito della contrattazione collettiva di ogni livello,  e che porterà  inevitabilmente vari profili di complessità nel coordinamento tra fonte legale e fonte contrattuale. Sono infatti le relazioni industriali che hanno  gli strumenti in grado di regolare, al di là di quanto possa fare la legge dello Stato, i rapporti tra lavoratori ed imprese, tanto a livello nazionale, attraverso la fissazione di trattamenti economici e normativi minimi, quanto a livello aziendale con la declinazione di regole per la composizione degli interessi specifici sino alle  realtà produttive di prossimità. La difficoltà che si presenterà  con il  decreto in oggetto, sarà non  come la contrattazione collettiva possa derogare alla legislazione, ma  come lo spazio di deroga già preso dalle parti sociali possa essere poi compresso da una legislazione successiva che modifichi gli stessi istituti. In (buona) problematica sostanza  ci si dovrà misurare sull’applicazione  di questa nuova disciplina sugli  spazi lasciati aperti dalla contrattazione collettiva, quegli spazi in cui le parti sociali hanno scelto di non regolare in maniera particolare una materia (come nel caso della somministrazione) o di de-regolare degli istituti nel rispetto di una “liberalizzazione” normativa (come nel caso delle causali nel contratto a termine) o di richiamare generalmente alla disciplina vigente (senza citarne gli estremi). Laddove invece la contrattazione collettiva ha utilizzato la propria voce per regolare istituti che verranno poi modificati dalla novella legislativa, l’analisi dell’impatto del decreto  sulla contrattazione collettiva fa emergere una concreta  difficoltà sulla reale portata della novella legislativa, con particolare riguardo all’efficacia temporale di essa, in ragione di vincoli molto diversificati di natura contrattuale e collettiva e dalla mancanza di una disciplina transitoria, che porterà  a sicura incertezza nella corretta applicazione del decreto e a contenziosi inevitabili.

Il decreto ha l’ambizione di combattere la precarietà ma la identifica unicamente nel lavoro a termine e nel lavoro in somministrazione. Vengono così dimenticate numerose altre figure, come  i tirocinanti che sono in crescita e che oggi risultano meno tutelati rispetto a tanti occupati a termine,  anche  per la mancanza di un contratto di lavoro in nome di un percorso formativo che spesso non esiste e soprattutto vero è che con questo decreto si massacra  lo staff leasing e la somministrazione a tempo indeterminato in una accelerazione errata verso l’annunciata riforma dei centri per l’impiego pubblici, che dovrebbe condurre al reddito di cittadinanza. Ma sappiamo bene che incombono tempistiche   lunghissime  per reperire risorse per realizzare una riforma di questo genere  immaginata  su una riforma delle politiche del lavoro da costruirsi sulle fondamenta dei centri per l’impiego e  ciò alimenterà  così il dualismo tra sistema pubblico e privato. Questo decreto  silura un mercato del lavoro flessibile e soprattutto internazionale incardinato  su una accelerata innovazione tecnologica a cui siamo impreparati: un mercato del lavoro delle persone e delle aziende  che va ripensato invece e subito attivando  politiche attive,  rinnovando i sistemi di welfare , politiche per favorire la formazione e la riqualificazione dei lavoratori e politiche dell’istruzione.

Copyright © 2013 www.tutteperitalia.it. Tutti i diritti riservati.