Previous Next
LA VERITA' VERA SU ILVA Alessandra Servidori La verità vera su ILVA per rispetto di chi ci lavora e degli italiani Chi... Read more
No,Vasco Rossi no Alessandra Servidori      no Vasco Rossi no  Rimango perplessa, molto perplessa e anche... Read more
Francesco,la sofferenza delle donne,l'aborto Alessandra Servidori  FRANCESCO,la sofferenza delle donne,l'aborto    Papa Francesco ha fatto un... Read more
MATILDE DAMELE ARTE è DONNA  Matilde Damele ‘Esili’ di Matilde Damele                          ... Read more
La Commissione Ue al lavoro per le integrazioni sui diritti umani e le donne QUI EUROPA www.ildiariodellavoro.it  La Commissione Ue al lavoro per le integrazioni sui diritti... Read more
Lunedì 7 febbraio in piazza con l'ombrello per sostenere le madri alle quali tolgono i figli Alessandra Servidori UN LUNEDI 7 FEBBRAIO IN PIAZZA CON L’OMBRELLO PER SOSTENERE LE MADRI ALLE... Read more
Sopprimere i vaucer?Una boiata pazzesca Alessandra Servidori Eliminare i vaucer ? una boiata pazzesca  www.formiche.net  I dati... Read more
Legge di biliancio :tra le ombre qualche lumicino Alessandra Servidori  LEGGE DI BILANCIO : tra le ombre qualche lumicino - 2 Dicembre 2017 Il... Read more
Nuova Professionalità la diversità e il genereITS settembre/ottobre *Alessandra Servidori       Pubblicato oggi 27/ottobre/2021        Rubrica ITS e divari di genere... Read more
NOVITA’ importanti per gli adempimenti in caso di assenza dal lavoro per malattia- AGOSTO 2016 Alessandra Servidori- NOVITA’ importanti per gli adempimenti in caso di assenza dal lavoro per... Read more
La finanza che ci interessa conoscere   Alessandra Servidori                 La finanza italiana che ci interessa conoscere Parlando... Read more
MANOVRA:un impianto poco credibile http://www.ilsussidiario.net/News/Lavoro/2017/11/16/LEGGE-DI-BILANCIO-Lavoro-e-welfare-gli-squilibri... Read more
Lettera aperta a Elena Boschi Alessandra Servidori -  Lettera aperta a Elena Boschi L’evidenza è un fatto la calunnia anche.... Read more
NEET : Start Mag Quanto è grave la situazione nostrana Alessandra Servidori      START MAG 30 Giugno 2019 Ma come i sindacati lo scoprono oggi che c'è... Read more
La violenza sulle donne e un’Italia che si limita a celebrare la giornata internazionale e farne film e spettacoli teatrali. http://formiche.net/2015/11/13/violenza-sulle-donne-serve-un-cambiamento-culturale/ ALESSANDRA... Read more
Ancora sulla demenziale dominante teoria del gender Alessandra Servidori Ancora sull’educazione (?) teoria di gender Il Sindaco di Venezia ,... Read more
Senato.25 Ottobre 2016 noi contro il Cancro OPUSCOLO / ASTUCCIO Patologie oncologiche,invalidanti,ingravescenti-             SENATO DELLA REPUBBLICA    -    PALAZZO MADAMA    SALA CADUTI DI NASSIRYA MARTEDI 25... Read more
La Ue alla prova dei fatti QUI EUROPA www.ildiariodellavoro.it  La Ue alla prova degli impegni assunti Autore: Alessandra... Read more
18 Giugno 2020 Proposte di occupazione femminile Donne e Lavoro IN EPOCA Covid GIOVEDÌ 18 GIUGNO 2020, ore 16.45 –18.30 La partecipazione delle... Read more
Più Europa anche per la sicurezza sul lavoro Alessandra Servidori   Più Europa anche per la sicurezza sul lavoro : noi collaboriamo ? Dalla... Read more
In diretta su www.generedonna.it PNRR e salute Il PNRR e la Missione Salute       www-generedonn.it   Con Alessandra Servidori Il PNRR e... Read more
Incidenti sul lavoro: basta deroghe alla pervenzione INCIDENTI LAVORO-IL DIARIO DEL LAVORO  Aumentano i morti, ma l’adeguamento alle norme di... Read more
Depenalizzazione e mercato del lavoro.Cosa succede  ALESSANDRA SERVIDORI   Dal Blog www.formiche.net  Depenalizzazione e mercato del... Read more
La Guerra in Russia : l'imperialismo che dobbiamo conoscere Alessandra Servidori  L’Italia è uno dei Paesi europei meno favorevoli ( dichiarazione di... Read more
In diretta dal Circo Massimo Alessandra Servidori   In diretta dal Circo Massimo : la piazza forte della famiglia.  E’ una... Read more
Cargiver :vogliamo la legge IL SUSSIDIARIO.NET  7 Ottobre 2019  Caregiver Il Sussidiario Alessandra Servidori  I caregiver... Read more
Un buon anno non si nega a nessuno ma il 2018 si è chiuso con una manovra da delirio Alessandra Servidori Né rigore né crescita. Il governo giallo verde ha perso la scommessa contro... Read more
Un focus sulle pensioni al femminile Alessandra Servidori                Un focus sulle pensioni al femminile                31 agosto... Read more
Cosa resta del giorno   ALESSANDRA SERVIDORI         Una questione durante la campagna elettorale che non ho potuto... Read more
Per chi mena una donna la gelosia è una aggravante Alessandra Servidori          Corte di Cassazione : finalmente ! Per chi mena una donna la... Read more
Un 1°Maggio di passione! Alessandra Servidori     Un 1° maggio di passione  L’altalena della disoccupazione femminile... Read more
SIAMO STANCHINE Alessandra Servidori                       SIAMO STANCHINE    14 OTTOBRE 2015 Siamo seri :... Read more
1Maggio Diamo ali alle riforme del lavoro Alessandra Servidori      www.Il Resto del Carlino Bologna.net  Rimango dell’idea anche in... Read more
Demenziale tagliare la formazione di Industria 4.0 Alessandra Servidori Il Testo deludente della manovra fiscale fa  emergere  sulla proroga di... Read more
Buona settimana ricordando opportunamente Guareschi https://www.startmag.it/blog/come-affrontare-la-piaga-degli-infortuni-sul-lavoro/   ALESSANDRA... Read more
Contro il meeting di Verona.Ecco perchè. Alessandra Servidori  Sono decisamente contro il raduno di Verona . La chiama” festa” il... Read more
TutteperItalia e Europa social Network Il post di Alessandra Servidori su Esn   www.startmagazin.it       30 marzo 2020  In questa... Read more
3 Giorni a Cernobbio : c'era una volta la Grann Class dell'economias ALESSANDRA SERVIDORI      https://www.startmag.it/blog/movimento-5-stelle/   Durante la 3... Read more
LA CONCILIAZIONE TRA TEMPI DI VITA E DI LAVORO Presentazione del libro “La conciliazione fra tempi di vita e di lavoro” Giuffrè Editore, 2017 ... Read more
A Trieste noi cattolici ci siamo chiarite le idee Alessandra Servidori    A Trieste ci siamo chiarite le idee Dopo le Europee e il caos della... Read more
Seduta 499 del Senato Nel corso della seduta pubblica n° 499 del Senato del 8 settembre 2015 è stato approvato il testo... Read more
LA UE SALVATA DALLE DONNE Alessandra Servidori   Misuriamo la salute della popolazione Europea :   salvata dalle donne... Read more
BRATISLAVA e l'accordo che non c'è Alessandra Servidori 17 settembre 2016 BRATISLAVA e L'ACCORDO CHE NON C'E'   Chi  ha... Read more
Importante Ordinanza della Consulta : diritto della madre al cognome del figlio Alessandra Servidori DIRITTO DI FAMIGLIA E COGNOME DELLA MADRE : importante Ordinanza della Corte... Read more

IL SINDACATO ALLA PROVA DEI FATTI

LAVORO    www.ildiariodellavoro.it 

Il sindacato alla prova dei fatti

 

Una  indagine dell’Unioncamere, inquadrata nel Progetto Excelsior, ha monitorato la domanda di lavoro delle imprese allo scopo di osservare nel periodo recente, quali sono le professioni ricercate. I lavoratori previsti in entrata per grande gruppo professionale (ovviamente non si tratta solo di nuovi posti) in un periodo di tre mesi  sono 995.630 di cui 207.303 dirigenti, impiegati con elevata specializzazione e tecnici (20,8% del totale), 327.050 impiegati, professioni commerciali e nei servizi (32,8%), 285.510 operai specializzati e conduttori di impianti e macchine (29%), 172.730 appartenenti a professioni non qualificate (17,3%). Seguono poi le  indicazioni di quali sono (e in quale misura) le professioni di difficile reperimento  sia per il ridotto numero di candidati, sia per l’esperienza e la qualificazione inadeguate.  

Il confronto è particolarmente significativo se ragguagliato al titolo di studio, perché mette in chiaro quanto incidano le carenze del sistema scolastico rispetto alle esigenze del mercato del lavoro. Delle 995.630 entrate previste 137.480 richiedono un titolo di studio di livello universitario. Ebbene l’indagine sostiene che le difficoltà di reperimento riguardano il  32,1%  (di cui il 17,6% per ridotto numero di candidati).  Val la pena di notare quali siano gli indirizzi in cui si presentano maggiori difficoltà di reperimento: il 48% in ingegneria elettronica e dell’informazione; il 55,8% in ingegneria industriale e addirittura il 65,4% per l’indirizzo linguistico, interpreti e traduttori.

A livello secondario e post-secondario su 330.410 non è facilmente reperibile una quota pari al 26,2%. Anche in questa area vi sono dei ‘’buchi’’ clamorosi per quanto riguarda la possibilità di assumere personale con un titolo di studio pertinente: ben il 58,6% nell’indirizzo informatica e telecomunicazioni e il 52,7% nell’indirizzo linguistico; il 50,7% negli indirizzi della chimica, materiali e biotecnologie. È di difficile reperimento il 23,7% dei 300.570 titolari di qualifica o diploma professionale richiesti; sembrerà strano, ma la quota più elevata (57%) riguarda l’indirizzo abbigliamento (miracoli del made in Italy?). Persino laddove non è richiesta alcuna formazione specifica (227.170) è arduo reperire il 17,7% degli operatori. Per tirare le somme sui 995.630 soggetti, il 24,3% è di difficile reperibilità (l’11,3% per numero ridotto di candidati). Il 16,8% non ha esperienza nella professione e ben il 49% nel settore. Meritano una inquietante sottolineatura le carenze che permangono per quanto concerne le lingue straniere. Il fatto che non ci siano sufficienti insegnanti in questa materia si sconta anche nel lungo periodo.

Ma c’è un aspetto della digitalizzazione che non è stato sufficientemente approfondito, ma che – a mio avviso – potrebbe fornire un contributo alla ridefinizione di una nuova rappresentanza del lavoro. Il sindaco nei decenni scorsi ha accompagnato  fasi di grandi trasformazioni  nel passaggio da una società prevalentemente agricola ad una a forte connotato industriale; trasformazioni che ne hanno coinvolto le politiche rivendicative e gli strumenti organizzativi nel territorio e nell’impresa, lungo un processo che prende le mosse dal primato degli accordi interconfederali,  l’accordo sul conglobamento,il contratto nazionale di categoria (la c.d. verticalizzazione) negli anni ’60 al prorompere della contrattazione decentrata,  con la costituzione dei consigli dei delegati in un contesto di diritti sindacali (assemblea retribuita, diffusione della propaganda, tutela dei dirigenti, affissione, ecc.) con i quali lo Statuto dei lavoratori garantiva ampia agibilità politica.  Queste trasformazioni non furono né facili, né brevi, né indolori, ma richiesero profondi mutamenti nell’allocazione delle risorse materiali ed umane allo scopo di essere minimamente all’altezza delle competenze richieste dalle nuove sfide.

 Il  sindacato ora deve fare veramente un salto di qualità e oltre che riempire le piazze deve non  rimanere travolto  dagli effetti dell’immissione di nuova tecnologia nei processi produttivi manifatturieri, e soprattutto  nella società del terziario e  dei servizi. Basta essere solo con la testa rivolta al pubblico impiego e ai pensionati ( neanche poi veramente tutelati !) .La prospettiva sta altrove. Il mercato dei servizi rappresenta  il 70% delle attività economiche europee, detiene il 68% dell’occupazione complessiva ed è ritenuto in grado di offrire le maggiori opportunità per l’ulteriore crescita dei posti di lavoro. È proprio l’esigenza di una maggiore competitività del settore manifatturiero a dipendere sempre più dalla fornitura di servizi moderni e flessibili, dal momento che l’efficacia dei servizi alle imprese rappresenta un fattore cruciale nella localizzazione delle multinazionali, mentre le attuali persistenti rigidità tendono a scoraggiare gli investimenti diretti esteri. 

Sono i servizi, soprattutto quelli privati, il settore prevalente di ogni moderna economia e riassumano in sé l’intreccio tra i nuovi rapporti di lavoro, le figure professionali emergenti e soprattutto sono tenuti insieme ed organizzati attraverso le reti della digitalizzazione. Il sindacato dopo aver sperimentato l’inutilità dei tradizionali strumenti politici ed organizzativi deve saper  costruirne di nuovi e più adatti, e non  rimanere attaccato ad un’idea del lavoro e di un’organizzazione produttiva considerata immutabile perché  corrispondente al modo di essere del sindacato stesso.  Il sindacato deve abbandonare  i grandi alibi  a giustificazione della propria impotenza: il c.d. precariato, la trappola dei rapporti flessibili e del lavoro a tempo determinato, la c.d. mortificazione dei diritti.

Dal momento che i lavoratori non si riuniscono più nei medesimi luoghi di lavoro, ma spesso operano isolati con forme di lavoro agile o di collaborazioni per più imprese, bisogna  raggiungerli e innovare nel contratto applicando  loro quando è ormai chiaro che la medesima prestazione può essere svolta – a seconda delle regole concordate – nell’ambito di differenti rapporti di lavoro. Le nuove tecnologie consentirebbero –  senza doversi affidare alla  piattaforma Rousseau – di riunificare gran parte del mondo del lavoro non più riconducibile all’interno dei tradizionali confini. Un pc può essere uno strumento molto più efficace di un volantino; una mail list completa ed aggiornata  un mezzo più rapido per raggiungere gli iscritti e condividere con loro la vita associativa nei suoi principali aspetti.  Se si è trovato un ‘’nuovo modo di fare l’automobile’’ (l’aspirazione/chimera  ai tempi della catena di montaggio), si potrà pure arrivare al giorno in cui  anche gli algoritmi che determinano le scansioni dell’organizzazione del lavoro divengano materia di confronto e di contrattazione.


25 Giugno 2019

Copyright © 2013 www.tutteperitalia.it. Tutti i diritti riservati.